CHE COS’È LA SCIATICA.
2 Giugno 2021

 

Sciatica” è un termine comunemente utilizzato per definire un dolore che origina dalla colonna lombare e si irradia lungo uno dei due arti inferiori; in realtà corrisponde ad una situazione ben precisa, che nella terminologia medica viene chiamata radicolopatia.

Questa, a differenza di altre categorie di mal di schiena, è una vera e propria patologia, dove si verifica una compressione delle radici nervose che formano il nervo sciatico; la causa più comune e maggiormente nota è rappresentata dalle ernie, ma vi possono essere anche altri fattori scatenanti, come problematiche ossee,  legamentose, meccaniche e cicatriziali.

Come per altre patologie, vi sono dei segni, cioè dei rilievi oggettivi individuati dal medico o dal fisioterapista, e dei sintomi, che sono soggettivi e sono quelli di cui si lamenta il paziente.

 

 

Molto spesso il dolore alla schiena è più lieve di quello all’arto inferiore, che si fa invece via via maggiore in corrispondenza della parte distale della gamba e del piede.

Il dolore viene descritto come un bruciore od una corda che tira e si può accompagnare ad altri sintomi caratteristici come la parestesia (formicolio) e l’alterazione della sensibilità.

I segni più importanti sono l’areflessia o l’iporeflessia, che sono rispettivamente la mancanza e la riduzione dei riflessi, il deficit di forza, e la positività dei test neurodinamici, che mostrano un’alterato scorrimento dei nervi periferici

Molte attività della vita quotidiana, come piegarsi, alzarsi dalla sedia, mettere le scarpe ecc, sono difficili se non impossibili a causa dell’irritazione delle radici nervose.

Nel caso in cui sia di entità severa, ovvero vi sia una grande componente infiammatoria, il trattamento conservativo può dare dei risultati solamente parziali e può rendersi necessario il ricorso ad una terapia farmacologica specifica.

Tra le varie alternative disponibili vi è l’utilizzo delle infiltrazioni epidurali, che rientrano tra le tecniche antalgiche invasive e che vengono eseguite da un medico anestesista specializzato.

Con l’infiltrazione si portano cortisone ed anestetico nella zona irritata, riducendo così l’infiammazione (grazie all’azione del cortisone) ed il dolore (grazie all’azione dell’anestetico).

Una volta ridotti dolore ed infiammazione vi sarà più spazio per il trattamento riabilitativo, volto a migliorare la mobilità, ridurre ulteriormente il dolore e recuperare i deficit di forza conseguenti all’irritazione.

Appartenendo alla categoria delle patologie, è necessario trattarla con cure specifiche, sia fisioterapiche e riabilitative che, in alcuni casi, mediche e farmacologiche.

L’effetto benefico può comparire immediatamente o richiedere qualche giorno e, a seconda dei casi, possono essere necessarie una o più infiltrazioni a distanza di alcuni giorni; nella maggior parte dei casi non si supera il numero di tre.

Grazie alla collaborazione con la Dott.ssa Lucia Casagrande, Specialista in Anestesia e Terapia del Dolore, queste tecniche possono essere eseguite in regime ambulatoriale, garantendo così un intervento tempestivo per ridurre il dolore e la disabilità.