LESIONI DELLA PULEGGIA NEI CLIMBERS.
5 luglio 2018

Lesioni della puleggia A2 nei climbers

– parte 1 –

 

 

Hai un nuovo progetto di arrampicata su cui stai lavorando con movimenti al tuo limite ?

Stai arrampicando in modo piuttosto aggressivo nelle ultime 3-4 settimane, non permettendo alle tue mani di riprendersi ?.

Ti scappa un piede, carichi tutto il tuo peso sulle dita e all’improvviso senti  un grande “POP”.

L’adrenalina scorre nel tuo corpo e inizialmente non senti davvero nulla al dito. Ma poi un dolore comincia a insinuarsi alla base di quel dito.

Chiudere la mano fa male.

C’è una sensazione pulsante costante..sta iniziando a gonfiarsi?.

Chiaramente qualcosa non va. Cosa potrebbe essere?

Molto probabilmente con i sintomi e il meccanismo di lesione sopra elencati, potresti aver lesionato una delle pulegge dei tendini dei flessori delle dita.

 

La puleggia  A2 è stressata 3-4 volte di più rispetto al carico applicato sui polpastrelli.

 

Cosa è successo? Perché questa è la lesione più comune della mano  nell’arrampicata? Quanto dovrò aspettare prima di tornare ad arrampicare?  Posso continuare ad arrampicare? Come stai inconsapevolmente contribuendo a questo infortunio? Cosa puoi fare per impedirlo?  Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

 

Anatomia

Pulegge anulari
La mano ha 5 pulegge anulari (A1- A5) e 4 pulegge crociate (C1-C4) che tengono il tendine adeso all’osso. Questo permette alle dita la massima forza: quando i muscoli dell’avambraccio si contraggono le pulegge tengono il tendine in sede e le dita si piegano, immaginate gli anelli che tengono il filo nella canna da pesca!

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La lesione di queste strutture avviene quando il carico applicato al sistema è troppo elevato. L’esito può essere uno stiramento , una lesione parziale o totale di una o più pulegge.  Una rottura completa di A2 e A3 può risultare in un effetto arco del tendine. In certi casi particolarmente gravi potrà rompersi anche la puleggia A4.

Effetto Arco

Con una rottura completa solo di A2 si potrebbe far fatica a vedere questo effetto arco.

 

Attraverso la storia del trauma e un esame clinico accurato un fisioterapista / medico esperto è in grado di identificare la lesione di una puleggia dei tendini flessori della mano. Nei casi dubbi fondamentale sarà l’effettuazione di un’ecografia o risonanza magnetica

 

Puleggia A2
La puleggia che più frequentemente è lesionata è la A2, come mai?. Questo succede per l’enorme pressione che si sviluppa nella posizione arcuata della mano nell’arrampicata. Nella posizione arcuata la seconda articolazione del dito è flessa mentre la prima fino al polpastrello è iperestesa. Questa è la posizione di presa più comune in arrampicata anche perché è quella dove riusciamo a sviluppare più forza, ma è la posizione dove più si sollecita la puleggia A2, circa 3-4 volte la forza applicata sul polpastrello. Un movimento dinamico su un monodito, un movimento al limite ripetuto molte volte, magari stanchi o un improvvisa sollecitazione come quando si scivola con il piede mentre sei in posizione arcuata della mano,  tutto questo può causare un eccessivo stress meccanico che lesiona la puleggia in modo parziale o totale.

Perché è l’anulare il dito che più frequentemente è interessato?
Il Dott. Schöffl, chirurgo della mano e abile arrampicatore spiega questo meccanismo nell’ articolo scientifico “Injuries to the Finger Flexor Pulley System, The Journal of Hand Surgery 2006”. Quando siamo in posizione arcuata il polso tende a supinare (ruotare con il pollice verso l’alto) e deviare verso il mignolo. Questo angolo di lavoro mette maggior stress all’anulare, inoltre il dito medio è ben protetto lateralmente da 2 dita lunghe e forti uguali, l’indice e l’anulare. L’indice è supportato dal medio e dal fortissimo pollice. L’anulare è supportato medialmente dal dito medio ma lateralmente dal mignolo, molto più corto e debole.

Nella parte 2 spiegheremo le tempistiche corrette per il ritorno all’arrampicata e il trattamento.

see you soon.

 

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